Intensificate le operazioni per domare il vasto incendio che da due giorni interessa il monte Moregallo, tra i territori di Valmadrera e Mandello del Lario, in provincia di Lecco. L’odore di fumo sta accompagnando queste giornate, già caratterizzate da afa e forte caldo anche di chi vive, oltre che nei territori circostanti, nella Brianza comasca, soprattutto nell’erbese.
Una situazione molto difficile, con rilevanti danni ambientali per la flora e la fauna. Ieri il rogo sembrava sotto controllo, ma nella notte le fiamme hanno ripreso forza, alimentate dal vento. Sul posto il presidio costante di unità dei Vigili del Fuoco e dei volontari dell’Antincendio Boschivo; sono inoltre riprese le attività di spegnimento anche l’intervento di Canadair e di elicotteri. La situazione è complessa.
Il comune di Valmadrera, quello più vicino all’incendio, invita a chiudere porte e finestre, a evitare attività all’esterno, a la vare bene frutta e verdura e a proteggere acqua e mangimi per gli animali.
L’amministrazione raccomanda inoltre una particolare attenzione nei confronti dei soggetti fragili e delle persone più sensibili, limitando l’esposizione a fumi, odori persistenti o polveri e adottando le normali misure di igiene e prudenza.
Per evitare intralci ai mezzi di soccorso che recuperano acqua dal Lario, sono state vietate attività sportive nel lago ed è stato ordinato divieto di navigazione , di ormeggio e di stazionamento per tutte le unità private di navigazione
L’incendio ha portato anche alla chiusura della strada provinciale Lecco-Bellagio, la cui apertura è stata subordinata allo sviluppo della situazione.


