Emergenza siccità, il livello del Lago di Como è a -30 centimetri. Regolare la Navigazione di linea

Lago di Como a secco: sul Lario è di nuovo emergenza idrica. La causa è del caldo record, che non permette di distinguere neppure il giorno dalla notte, e della quasi totale assenza di precipitazioni. Il Lago di Como è a 30 centimetri sotto lo zero idrometrico e il record registrato nel 2022 non sembra poi così irraggiungibile.

I fiumi sono a secco, il Po in particolare, e l’acqua del mare è sempre più calda, ma la situazione nei laghi lombardi non è di certo migliore. Al di fuori di un po’ di pioggia attesa nel Comasco per la serata di domenica, la situazione è destinata a rimanere sempre la stessa, se non addirittura a peggiorare. Secondo gli esperti di 3bmeteo, infatti, non sono attese intense precipitazioni almeno per un’altra settimana. Di questo passo, quindi, il livello del Lario rischia di scendere ulteriormente e ormai gli aiuti dai bacini alpini non bastano più. Al momento, fortunatamente, non si registrano disagi per la Navigazione di linea. Da Navigazione Laghi fanno sapere che il servizio è regolare. Al momento tutti gli scali sono operativi, anche se è stata introdotta una limitazione dei traghetti a 100 quintali. Resta una buona notizia in pieno agosto e all’apice della stagione turistica. Disagi in vista invece per la navigazione da diporto, perché ormai gli attracchi di moli e porticcioli sono praticamente a secco.

In Lombardia non piove da settimane. E non bastano pochi millimetri d’acqua per cambiare la situazione. I pochi temporali estivi, principalmente in montagna, non hanno alleviato la grande sofferenza di laghi e fiumi. Sul Po tutte le stazioni sono sotto lo zero idrometrico. Fa peggio del Lario soltanto il lago Maggiore, che è a 40 centimetri sotto lo zero idrometrico, sempre più vicino ai minimi storici. Intanto tutta la Regione, come il resto d’Italia, continua a fare i conti con il caldo bollente dell’anticiclone africano. Oggi il record storico di tutte le 27 città monitorate dal Ministero della Salute e classificate da bollino rosso. E non è prevista alcua tregua almeno fino a dopo Ferragosto. Domenica, come detto, un flusso d’aria fresca potrebbe valicare le Alpi e favorire locali fenomeni temporaleschi, ma è troppo presto per cantare vittoria. Nei giorni successivi le temperature torneranno a salire. E lo stesso vale per il tasso di umidità.

Un quadro desolante ma ormai delineato: siccità, coltivazioni a rischio, darsene e muretti a secco. L’agricoltura soffre e a risentirne sono anche i comaschi che passeranno a casa le prossime settimane. Impatti negativi anche a livello paesaggistico. Basta fare una passeggiata a Como nella zona del Tempio Voltiano per rendersi conto della situazione. Avanza la spiaggia emersa ai piedi del monumento e il lago è sempre più basso.