‘Ronde’ a Genova, per la procura al vaglio l’ipotesi di una regia unica

Nel primo episodio c'erano 40 persone

(ANSA) – GENOVA, 29 GIU – La Procura di Genova vuole capire se ci sia stata una regia unica dietro le spedizioni punitive di via Pianderlino a San Fruttuoso e di Quinto. La prima il 17 giugno ha portato al pestaggio con spranghe e bastoni di un minore straniero non accompagnato con i suoi amici che sono riusciti a scappare nascondendosi nei boschi. La seconda, alcuni giorni dopo, ha preso di mira un gruppo di giovani, stranieri e italiani, che stavano facendo una festa sul molo davanti ai giardini di Quinto. Anche in questo caso gli aggressori avevano caschi e passamontagna e in mano bastoni. Intanto è emerso che la ronda di Pianderlino era formata da quaranta persone, tra cui alcuni minorenni, e non da venti, come era emerso nelle ore successive. A immortalare il gruppo una telecamera che adesso servirà da base per arrivare a identificarli. La pm Daniela Pischetola ha affidato le indagini agli investigatori della squadra mobile, diretti da Carlo Bartelli e dal suo vice Antonino Porcino. L’inchiesta sui fatti di Quinto, coordinata dal pm Fabrizio Givri, è invece condotta dai carabinieri. Solo quando saranno completate le identificazioni si potrà escludere l’ipotesi che dietro ai due episodi ci sia un unico gruppo organizzato. (ANSA).

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