Il Papa, ‘ho fame di giustizia, si eliminino le cause della povertà’

"La Chiesa apra le porte e sappia accogliere tutti"

(ANSA) – CASTEL GANDOLFO, 11 LUG – "Sono venuto senza discorso, però con fame, fame di giustizia, con fame di autentica carità, con la fame per una Chiesa che veramente sappia aprire le porte, accogliere, ricevere tutti, dove c’è amore per tutti e dove nessuno è nemico, dove tutti sappiamo vivere la riconciliazione e il perdono della pace". Lo ha detto il Papa a Castel Gandolfo nel saluto ai duecento commensali al suo pranzo, persone fragili assistite dalla diocesi di Roma. Leone auspica che "si possano eliminare le cause della povertà, si possano eliminare le cause dell’ingiustizia che ancora esistono nel nostro mondo". (ANSA).

Commenti

Una risposta

  1. Avatar dario gangitano
    dario gangitano

    Per eliminare le cause della povertà bisognerebbe eliminare le cause della ricchezza. Entrambe le condizioni sono, infatti, le due facce di una stessa medaglia. Così come non potrebbe esistere il bene senza il male e viceversa. E’ la universale dualità delle cose opposte, che reciprocamente si sostengono e determinano. Lo stesso concetto di vita non avrebbe alcun senso senza la morte. Quello che si può fare è cercare di mitigare le cause che determinano gli squilibri; ovvero la tendenza a far prevalere l’una, piuttosto che l’altra condizione. Quando uno sta male, se non si cura adeguatamente, rischia di morire; se uno è povero, e non riesce a “sottrarre” risorse a chi, invece, è ricco, rimarrà sempre povero. Il problema della “povertà” risiede, dunque, nel “possesso”, e nella “gestione” delle risorse; che in un “sistema chiuso” come è la Terra, sono, ovviamente, limitate. L’”istinto di sopravvivenza”, connaturato a tutti gli esseri viventi, porta alla competizione per “accaparrarsi” i mezzi e le risorse necessarie al sostentamento. Se non si riesce a “dominare” in modo adeguato tale istinto , sono inevitabili gli eccessi e, conseguentemente, gli squilibri. Nonostante tutti gli sforzi delle società “democratiche” mondiali, nel cercare di promuovere un “benessere” diffuso; siamo ben lontani dal riuscire ad eliminare le “ingiustizie” che determinano la povertà. La “povertà”, al contrario, si sta dimostrando sempre più funzionale ad uno sviluppo spropositato della “ricchezza”, a beneficio di pochi. Il problema di fondo sta, dunque. nella “strumentalizzazione” della “povertà”!! Vero, Papa Leone?

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