“La società è già al lavoro per rimuovere eventuali criticità. L’attività prosegue regolarmente e la misura non incide sui rapporti commerciali e finanziari”.
L’avvocato Giuseppe Sassi, legale della Euroscatola, interviene dopo che la società è stata posta in amministrazione giudiziaria perché, secondo le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, subirebbe da anni il controllo di esponenti della ‘ndrangheta.
“Euroscatola non ha infiltrazioni mafiose in maniera diretta – spiega il legale – ma il provvedimento deriva dal fatto che negli anni passati ha avuto tre o quattro fornitori, tra le migliaia quali ricorre, che si sostiene erano collegati con realtà ‘ndranghetiste. Tutti questi fornitori ora sono già stati allontanati”.
“La misura di prevenzione – continua Sassi – non ha carattere sanzionatorio ma si tratta di una misura definita tenue, tanto che l’attività aziendale continua esattamente come prima. Non sono stati fatti sequestri, non è stato modificato nulla nell’organigramma e gli amministratori sono sempre gli stessi. Il provvedimento altro non ha fatto che affiancare un amministratore giudiziario con l’unico scopo di attuare un programma di sostegno e di affiancamento all’impresa volto alla rimozione di eventuali specifiche criticità. A tale risultato si giungerà tra l’altro mediante la predisposizione di un efficace modello 231 per evitare le infiltrazioni, cosa che la società sta già facendo ed è in dirittura d’arrivo”.
“La misura in essere non incide in alcun modo sui rapporti commerciali e finanziari in essere vo futuri e resta garantita la continuità delle commesse delle forniture e di tutte le attività aziendali – conclude Giuseppe Sassi – E’ fissata un’udienza il 10 novembre finalizzata a valutare l’avvenuto allineamento alle richieste avanzate e riteniamo che già entro tale data o comunque poco dopo la stessa il tutto sarà definitivamente operativo e che quindi verrà meno anche l’ausilio proposto”.


