Infiltrazioni della ‘ndrangheta, amministrazione giudiziaria per la Euroscatola di Cantù

Infiltrazioni della ‘ndrangheta nell’economia comasca, nuovo intervento della guardia di finanza di Como. Disposta l’amministrazione giudiziaria di un’azienda di Cantù attiva nel settore della lavorazione della carta e del cartone, la Euroscatola. Il lavoro della società, secondo l’accusa, sarebbe da anni condizionato da esponenti della criminalità organizzata.
L’attività d’indagine è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano e il provvedimento eseguito oggi, della durata di un anno, deriva dagli sviluppi investigativi seguiti all’operazione “Cavalli di razza”. Gli inquirenti avrebbero accertato fin dal 2019 la continuità dei rapporti economici tra la Euroscatola e una società di Lomazzo che avrebbe fatto riferimento a Alessandro Tagliente, esponente della ‘ndrangheta di Fino Mornasco condannato in via definitiva per trasferimento fraudolento di beni aggravato dall’agevolazione mafiosa proprio in riferimento alle quote di quella società.
Secondo quanto accertato dagli inquirenti, la Euroscatola avrebbe continuato ad affidare commesse all’azienda di Lomazzo nonostante la condanna del socio occulto e avrebbe inoltre intessuto rapporti economici con fornitori appartenenti alla criminalità organizzata, operanti nell’ambito del trasporto merci per conto terzi e condannati in via definitiva per il reato di associazione mafiosa.
Gli approfondimenti eseguiti, come si legge in una nota firmata dal procuratore distrettuale Marcello Viola, “hanno permesso di rilevare come il management societario sia rimasto inerte a fronte della progressiva infiltrazione mafiosa e come l’assenza di controlli sul personale assunto abbia permesso, in taluni casi, l’impiego di dipendenti risultati gravati da qualificati precedenti penali e da misure cautelari personali per reati connessi al traffico di stupefacenti”.
L’amministrazione giudiziaria, spiega ancora Viola, “consentirà di procedere, d’intesa con gli organi amministrativi della società, all’analisi dei contratti in corso e alla rimozione di quelli in essere con soggetti direttamente o indirettamente collegati alla criminalità organizzata”. “L’opera dell’amministratore e del tribunale di Milano – conclude il procuratore – permetterà di sviluppare gli opportuni presidi di prevenzione e controllo tesi ad evitare la reiterazione di circostanze analoghe a quelle scoperte nel corso delle indagini, anche in considerazione del fatto che gli stabilimenti della Eroscatola hanno sede in un contesto territoriale caratterizzato da un’alta densità mafiosa e in larga parte ricadente sotto l’area di influenza delle locali di ‘ndrangheta di Fino Mornasco, Appiano Gentile, Cermenate e Mariano Comense”.