Si è concluso con una condanna il procedimento penale nei confronti dei due cittadini di origine marocchina arrestati lo scorso 12 novembre nell’ambito di un’operazione condotta dalla Polizia Provinciale di Como, in collaborazione con la Polizia Locale di Fenegrò e della Bassa Piana Comasca, che aveva consentito di smantellare un bivacco utilizzato come base logistica per l’attività di spaccio nei boschi del territorio. Il Tribunale ha condannato entrambi alla pena di 2 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 12.000 euro. I due uomini rimarranno in carcere. Al termine della detenzione, il giudice ha inoltre disposto per entrambi l’espulsione dall’Italia. L’operazione aveva portato al sequestro di 25 grammi di cocaina, 56 grammi di hashish, 40 di eroina e oltre 1.000 euro in contanti.
«La sentenza rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto dalla Polizia Provinciale e della proficua collaborazione con le Polizie Locali del territorio – dichiara il Presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca –. È un risultato che dimostra come professionalità, presenza costante e sinergia tra le istituzioni possano produrre effetti concreti nella lotta allo spaccio e nella tutela della sicurezza dei cittadini. L’attività di contrasto, però, non si ferma con questa condanna. I recenti interventi nei boschi della Bassa Piana Comasca confermano che il fenomeno è ancora presente e richiede un presidio continuo. Per questo la Provincia continuerà a sostenere l’attività della Polizia Provinciale e la collaborazione con le Polizie Locali, a tutela della legalità, dell’ambiente e della sicurezza delle nostre comunità. Agli agenti impegnati quotidianamente sul territorio
va il ringraziamento dell’Amministrazione provinciale per la professionalità e il coraggio con cui svolgono il loro servizio».
I controlli proseguono, giovedì scorso, un nuovo servizio congiunto della Polizia Provinciale e della Polizia Locale di Fenegrò e della Bassa Piana Comasca ha portato allo smantellamento di un ulteriore bivacco utilizzato dagli spacciatori. Nel corso dell’intervento sono stati sequestrati modiche quantità di cocaina e hashish e contanti. Oltre a un machete con lama di 36 centimetri.
L’operazione è nata in modo del tutto fortuito: gli agenti erano intervenuti nell’area boschiva tra Fenegrò e Cirimido per un sopralluogo legato all’abbandono di rifiuti quando si sono imbattuti negli spacciatori, dando così avvio all’intervento.
Non si tratta di un episodio isolato. Già nella scorsa primavera, durante un controllo ambientale in un’area boschiva del comune di Colverde, una pattuglia della Polizia Provinciale aveva rinvenuto e posto sotto sequestro oltre un quintale di marijuana, tra piante e foglie essiccate, accuratamente confezionate in sacchi avvolti in più strati di pellicola plastica e occultate all’interno di un cumulo di rifiuti.


