Oltre 5.000 indigeni marciano per la difesa dei loro territori nel sud del Messico

Denunciano minacce

(ANSA) – ROMA, 09 AGO – Più di 5.000 indigeni hanno marciato oggi nello Stato del Chiapas (nel sud del Messico) per chiedere pace e la difesa dei propri territori di fronte alla violenza e agli sfollamenti che affliggono le loro comunità, in occasione della Giornata internazionale dei popoli indigeni. I manifestanti – appartenenti alle etnie Tzeltal, Chol e Tojolabal – hanno denunciato minacce, espropriazioni di terre e progetti che, a loro avviso, mettono a rischio le comunità, le risorse naturali e i loro stili di vita. Uomini, donne, giovani e bambini hanno percorso oltre 10 chilometri in una mobilitazione che ha riunito abitanti di cinque regioni, al ritmo di tamburi e al suono di trombe di conchiglia (uno strumento a fiato). I partecipanti all’evento hanno chiesto il rispetto dei loro territori e il diritto a essere consultati in merito a progetti considerati una minaccia per la terra, l’acqua e le comunità nel loro complesso. Lo scrive l’agenzia Efe. (ANSA).

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