Incendio sul Monte Goi: fiamme sopra la città, acre odore di fumo in centro a Como

La colonna di fumo si è alzata alza dalla collina alle porte della città e si è notata da chilometri di distanza. È l’incendio divampato nel pomeriggio sul Monte Goi che ha messo in allarme residenti e le tante persone che hanno rivisto in città le scene di questi giorni, in particolare  le fiamme che si sono sviluppati sulle montagne del Lecchese, il Moregallo la più vicina, e in Valtellina.

Le prime segnalazioni del rogo sul Monte Goi intorno alle 15.10. Immediatamente è scattato l’intervento dei vigili del fuoco di Como e Cantù, con il supporto di un elicottero specializzato nel servizio di spegnimento incendi, che ha scaricato l’acqua in maniera mirata. In azione anche le squadre del coordinamento antincendio boschivo della Provincia di Como .

Il rogo, non lontano dalla cima, nella zona del Sasso della Strega,  si è sviluppato rapidamente, alimentato probabilmente dalla vegetazione secca e dal vento, non forte ma comunque sostenuto, che nel primo pomeriggio soffiava in città.  Gli automobilisti hanno trovato cenere sulle loro auto, come è stato ad esempio segnalato a Tavernola.

L’acre odore di bruciato si è sentito in tutta la convalle, visto che il fumo si è diretto proprio verso il centro di Como  e il primo bacino.

Il Monte Goi fa parte della Spina Verde ed è tra i preferiti degli escursionisti comaschi con i suoi percorsi, facilmente percorribili a piedi, i punti panoramici, e con i cartelli che illustrano le caratteristiche delle piante. Il Sasso della Strega, un grande masso erratico, è un sito archeologico.

 

A pochi giorni dal rogo che ha devastato i boschi del Monte Moregallo, affacciato sulla sponda lecchese del Lago di Como, le fiamme sul Monte Goi hanno portato in città la paura per gli incendi.

Nelle ultime ore, dopo la dichiarazione di emergenza per l’alto rischio  da parte del direttore generale regionale della Protezione civile, Alberto Cigliano, è arrivato l’allarme della Provincia di Como sulla grave situazione di pericolo che sta interessando il territorio comasco. Le condizioni meteo attuali, infatti, con il caldo torrido, aumentano drasticamente la vulnerabilità dei boschi e delle aree verdi e quanto accaduto sul Monte Goi ne è stata purtroppo la prova concreta.

 

In Lombardia per il rischio incendi boschivi c’è il codice arancione. E’ il terzo livello di allerta su quattro.

L’AGGIORNAMENTO
La situazione è peggiorata
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