Colpito per difendere il figlio, la Asl ‘certificata la morte’

L'azienda sanitaria "esprime vicinanza ai familiari in questo momento di profondo dolore"

(ANSA) – PESCARA, 14 AGO – È morto Diomede Barchiesi, il 50enne di Lanciano (Chieti) ricoverato in Rianimazione in condizioni disperate per le lesioni riportate dopo essere intervenuto, nella notte di domenica scorsa, per difendere il figlio diciottenne coinvolto in una lite con altri ragazzi sul lungomare di Fossacesia (Chieti). Lo fa sapere la Asl di Pescara. L’uomo era stato colpito da un pugno sferrato da un 18enne e aveva riportato lesioni cerebrali gravissime. Stamani, diagnosticata la morte encefalica, era partito il cosiddetto periodo di osservazione, al termine del quale è stato certificato il decesso. "In riferimento al paziente ricoverato presso la Rianimazione dell’Ospedale di Pescara a seguito del grave trauma riportato nell’episodio avvenuto a Fossacesia, si comunica che si è concluso il periodo di osservazione previsto per l’accertamento della morte cerebrale e che il collegio medico ha dichiarato il decesso del paziente", scrive la Asl in una nota. L’azienda sanitaria "esprime vicinanza ai familiari in questo momento di profondo dolore". (ANSA).

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