Centri per l’Impiego, 986 studenti coinvolti nel comasco per accompagnarli dopo la maturità

Quasi mille studenti coinvolti, 18 incontri nelle scuole e un laboratorio mensile dedicato ai neodiplomati. Sono i numeri del progetto di orientamento realizzato nell’anno scolastico 2025/2026 dal Settore Politiche Attive del Lavoro della Provincia di Como, attraverso la rete dei Centri per l’Impiego.

Gli studenti coinvolti sono stati 986 tra gli istituti di Como e Appiano Gentile. L’obiettivo? Portare l’orientamento direttamente nelle aule e aiutare i ragazzi a capire cosa fare dopo il diploma: se immergersi subito nel mondo del lavoro, oppure continuare a formarsi, cercare nuove opportunità o, più semplicemente, capire da che parte cominciare dopo l’ultimo anno di scuola.

Perché, come sottolinea Fabio Chindamo, dirigente del Settore Politiche Attive del Lavoro: “Accompagnare i giovani nel passaggio dalla scuola al lavoro significa investire sul futuro del territorio”. E proprio per questo, spiega, l’obiettivo è costruire un percorso che “non si esaurisce con un incontro in aula, ma prosegue anche dopo il diploma”.

E infatti proprio per questo è stato attivato un laboratorio mensile post diploma, pensato per accompagnare i ragazzi nella fase successiva alla scuola e mantenere aperto quel contatto che, spesso, dopo l’ultimo giorno di lezione rischia di perdersi.

L’attività si è estesa anche nel Centro per l’Impiego di Erba che ha coinvolto altri 161 studenti. Qui l’orientamento è diventato ancora più pratico, con laboratori su curriculum, competenze, ricerca del lavoro e simulazioni di colloquio.

“Portare il Centro per l’Impiego dentro le scuole significa far conoscere ai ragazzi un servizio pubblico che può accompagnarli concretamente nelle loro prime scelte professionali”, sottolinea Silvia Savelli, responsabile del Centro per l’Impiego di Como.

Gli studenti hanno mostrato particolare interesse per le opportunità occupazionali del territorio e per gli strumenti concreti per entrare nel mondo del lavoro. Per il 2026/2027, l’obiettivo è anticipare gli interventi e distribuirli durante tutto l’anno scolastico. Perché sapere cosa fare dopo la maturità è ancora più rilevante del diploma da mettere in bacheca.