Messa in sicurezza preventiva e accertamenti tecnico ambientali. Prima ordinanza del Comune di Como nei confronti di un privato con una proprietà nell’area del Monte Goi interessata dall’incendio scoppiato il 13 agosto scorso. Il vicesindaco Nicoletta Roperto ha firmato un documento che impone al proprietario interventi immediati per la salvaguardia della sicurezza pubblica.
Il Comune di Como è intervenuto dopo una segnalazione dei vigili del fuoco e della sala operativa della protezione civile. Gli operatori, impegnati nello spegnimento dell’incendio e poi nella ricognizione dopo la fase più critica dell’emergenza hanno individuato un’area con capanni e strutture bruciate dalle fiamme.
“Il personale non ha potuto effettuare un sopralluogo diretto immediato per la persistente presenza di focolai – si legge nell’ordinanza – Dagli elementi acquisiti emerge che l’incendio potrebbe aver interessato coperture con lastre in eternit e che frammenti di questi sono precipitati sul terreno”.
Individuato un “possibile rischio di esposizione all’amianto”, l’amministrazione comunale ha disposto “immediati provvedimenti per mettere in sicurezza la porzione di area di circa 30 metri quadrati individuata e segnalata, impedendone l’accesso ai non autorizzati, evitando la movimentazione impropria e garantendo la successiva bonifica e smaltimento”.
Nell’ordinanza firmata da Nicoletta Roperto si chiede dunque al privato proprietario dell’area di procedere con un sopralluogo tecnico e un’analisi del materiale, alla delimitazione dell’area e alla definizione di interventi per “confinare e incapsulare il materiale per evitare la dispersione dovuta agli agenti atmosferici e al vento”. In caso di mancato intervento è prevista la denuncia penale. Il Comune avvisa inoltre che interverrebbe direttamente d’ufficio chiedendo poi al privato il pagamento delle spese.


