Elezioni Como 2027, il Pd punta sulle scuole. “Azzerare e ripartire da un progetto nuovo”

Il Pd di Como punta sulle scuole. Elemento focale dei prossimi mesi e quindi della prossima campagna elettorale in vista del voto amministrativo. Mentre si attende ancora il nome del candidato sindaco si iniziano a delineare i programmi. “Pronti a un progetto totalmente nuovo per il 2027” viene detto dai democratici comaschi che in questo modo lanciano la sfida alla riorganizzazione appena varata dall’attuale giunta che – è noto – prevede chiusure e accorpamenti. “Guardando alle elezioni, il Partito Democratico – spiegano il segretario cittadino Daniele Valsecchi e la segretaria provinciale Carla Gaiani – ha annunciato l’intenzione di azzerare l’attuale gestione per scrivere, insieme a chi vive la scuola tutti i giorni un piano scolastico completamente nuovo, basato sul dialogo e sulla concertazione”. E’ quanto è emerso nel corso dell’incontro di ieri sera ad Albate dal titolo “Da Roma a Como, la scuola perde due volte” che ha messo al centro del confronto, le ricadute locali del decreto legge del Governo e la complessa riorganizzazione scolastica nel Comune di Como. L’evento ha visto gli interventi di parlamentari, amministratori locali, sindacati, insegnanti e comitati di genitori provenienti da tutti i quartieri cittadini (da Ponte Chiasso a Albate, da Rebbio a Como centro).

Mentre la deputata e capogruppo alla Camera dei Dem, Chiara Braga, ha contestato il decreto legge sulla scuola, definendolo “calato dall’alto, privo di risorse adeguate e distante dai bisogni reali dell’istruzione”. Il consigliere comunale Stefano Legnani ha ripercorso la cronistoria delle delibere comunali degli ultimi anni, bollandole come “contraddittorie e illogiche”. Roberta Capone (Segretaria Generale FLC Cgil Como) ha espresso forte preoccupazione per il dimensionamento scolastico e per la tutela dei servizi educativi, alla luce del calo demografico.

Quindi il Partito Democratico con gli interventi del referente scuole Francesco Finizio e di Luca Gaffuri ha delineato i punti fermi della proposta alternativa che si intende promuovere e che punta su condivisione, continuità didattica, interventi strutturali preventivi nei plessi, e a vivere le scuole come punto di riferimento per i quartieri. A Ponte Chiasso l’obiettivo è riaprire la primaria di via Brogeda mentre a Como il piano è riqualificare la Corridoni.   

“L’impegno immediato sarà focalizzato sul contrasto e sulla bocciatura dell’attuale piano scuole in tutte le sedi istituzionali – hanno chiuso Valsecchi e Gaiani – Guardando alle elezioni del 2027, l’obiettivo è cancellare l’attuale gestione e ripartire”.