Como, test di maturità a Napoli. Fàbregas: “Al Maradona sfida di alto livello”

Il Como affronta domenica il Napoli al Maradona, nella seconda giornata di campionato, per confermare l’ottimo avvio di stagione. Ieri il tecnico lariano Cesc Fàbregas ha presentato la sfida in conferenza stampa e ha parlato di un avversario di grande esperienza. Per la piazza comasca la sfida ha un peso doppio, arriva infatti subito dopo il sorteggio dei gironi di Champions League.

Intanto la squadra resta reduce proprio da quel sorteggio, competizione alla quale il Como parteciperà per la prima volta nella sua storia. Fàbregas ha definito la giornata del sorteggio un pomeriggio speciale per la città, la società e i tifosi, tuttavia ha ribadito che la priorità resta il campionato. La qualificazione arriva al termine di un percorso costruito negli ultimi anni, che ha permesso al club lariano di alzare progressivamente il livello della rosa e delle ambizioni. Proprio per questo il tecnico ha invitato il gruppo a voltare pagina in fretta e a concentrarsi sulla trasferta partenopea, la più complicata finora affrontata in questo avvio di stagione. Dunque per il Como questa trasferta diventa la prima vera prova di livello internazionale della stagione, davanti a un pubblico esperto come quello del Maradona.

Sul fronte del mercato, il Como ha ufficializzato ieri l’arrivo del centrocampista Samuele Ricci, che si trasferisce in prestito con diritto di riscatto dal Milan fino al termine della stagione. Fàbregas lo ha definito un giocatore di grande qualità tecnica, già ben conosciuto dall’ambiente lariano.

Resta da definire la posizione di Maxence Caqueret, seguito da diversi club durante l’estate. L’allenatore ha spiegato di volere una rosa equilibrata, capace di reggere gli impegni tra campionato e coppa europea. Servono infatti rotazioni frequenti tra i giocatori a disposizione, dunque anche i più giovani dovranno farsi trovare pronti.

Il tecnico lariano è tornato infine sull’episodio dello scorso anno con Massimiliano Allegri, nuovo allenatore del Napoli, la spinta a un giocatore avversario nel finale di Milan-Como che aveva acceso polemiche. “Sono cose che succedono in campo, nel calcio. Mi pento di tantissime cose perché non siamo perfetti, ma alla fine si impara. Massimo rispetto per il mister, per quello che ha vinto e per le squadre che ha guidato” ha concluso Fàbregas.