La fine dei lavori di restauro delle serre storiche di Villa Olmo slitta ancora. Il nuovo termine indicato ora dal Comune di Como è il 31 ottobre prossimo. Palazzo Cernezzi ha infatti concesso una ulteriore proroga di sessanta giorni all’azienda incaricata dei lavori.
Il termine del cantiere era inizialmente fissato al 19 dicembre 2025, con una durata contrattuale di 530 giorni consecutivi. Il termine era già stato poi prorogato tre volte dal Comune, l’ultima solo poche settimane fa, con la nuova data di fine lavori fissata per il primo settembre. Ora il nuovo slittamento, come emerge da una determina firmata dal dirigente del settore opere pubbliche Luca Noseda.
“Nel corso dell’esecuzione dei lavori – si legge nel documento pubblicato da Palazzo Cernezzi – a seguito di ulteriori informazioni ed evidenze emerse durante il normale sviluppo delle attività di cantiere, si è reso necessario apportare alcune modifiche al progetto approvato, impreviste e imprevedibile nelle fasi precedenti di progettazione”. “Le modifiche proposte e già condivise con la Soprintendenza – prosegue la determina – riguardano in particolare opere di natura edile e strutturale”.
Per le modifiche previste è stimato un aumento dei costi di poco meno di 28mila euro, Iva esclusa, a fronte di un importo totale del progetto “Tra ville e giardini del Lago di Como – Navigare nella conoscenza” di oltre 2 milioni di euro. La nuova scadenza viene fissata al 31 ottobre.
Le precedenti proroghe erano state concesse per la sospensione a causa di condizioni meteorologiche avverse, in primis l’alluvione dello scorso settembre, dopo la quale è stato necessario ripulire l’area da fango e detriti e rimetterla in sicurezza. Il maltempo ha rallentato gli interventi esterni, in particolare a fognature e scavi, a cui si sono aggiunte altre criticità. Il 6 febbraio sono effettivamente ripartiti i lavori. La fine del cantiere era stata ridefinita per il mese di giugno. Poi un nuovo slittamento al 14 agosto e la ulteriore proroga al primo settembre. L’impresa aveva chiesto 140 giorni in più per “difficoltà e imprevisti nell’esecuzione di alcune lavorazioni in cantiere e per la riduzione delle ore effettive di lavoro in cantiere per il caldo”. Palazzo Cernezzi aveva concesso solo 18 giorni, fissando il termine del primo settembre. Ora però ecco l’ulteriore slittamento e la nuova scadenza, si spera quella definitiva, del 31 ottobre.


