(ANSA) – PRATO, 10 SET – Contrabbando di sigarette, sequestrati a Prato circa 6.500 pacchetti, per un peso di 125 chili. E’ l’esito di controlli svolti dalla guardia di finanza di Prato coordinata dalla procura della città toscana che in una nota parla di "un nuovo business che vede impegnati cittadini sinici, che presenta, per come strutturato, carattere di novità rispetto al passato e che rileva la poliedricità degli interessi della criminalità cinese". Le sigarette sequestrate, si spiega, sono "riconducibili sia a noti marchi internazionali che a produttori cinesi comunemente non commercializzati in Italia. Risultano provenire da una fabbrica clandestina di produzione di tabacco, situata all’estero, e le stesse risultavano destinate a rifornire diversi locali e soggetti acquirenti del territorio". L’analisi del materiale ha anche rivelato che le sigarette sequestrate "non sono conformi ai parametri previsti dalla normativa e potenzialmente dannose per la salute dei consumatori". L’operazione che ha portato alla scoperta dei 125 di sigarette è stata condotta da militari della sezione anti terrorismo – pronto impiego del gruppo della guardia di finanza pratese. Le fiamme gialle hanno proceduto al controllo di due cittadini cinesi, 49 e 58 anni, visti prima caricare undici colli nel bagagliaio di un’auto in via Edoardo Chiti a Prato poi scaricarli presso l’abitazione di uno dei due, nella zona del Macrolotto zero. Negli scatoloni sono state trovate stecche di sigarette prive dei previsti contrassegni dei Monopoli di Stato. Una perquisizione domiciliare ha poi portato alla scoperta di ulteriori scatoloni contenenti ingenti quantitativi di sigarette. (ANSA).
Sequestro sigarette illegali a Prato, ‘nuovo business criminalità cinese’




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