Sgomento e cordoglio in Canton Ticino il giorno dopo la tragedia di Piotta. Non ce l’hanno fatta i due operai rimasti coinvolti nell’esplosione alla vecchia centrale idroelettrica del Ritom: un 55enne svizzero domiciliato nel Luganese e un collega di appena 18 anni, entrambi deceduti a causa delle gravissime ferite riportate.
Il grave infortunio sul lavoro è avvenuto ieri mattina, poco dopo le 9.30. Alla Centrale comune d’allarme era stata segnalata la presenza di un incendio sviluppatosi all’interno dell’edificio. Secondo una prima ricostruzione, ancora tutta da chiarire, all’interno della struttura si sarebbe verificata un’esplosione che ha travolto i due operai al lavoro in quel momento.
Immediato l’intervento sul posto degli agenti della Polizia cantonale, dei militi del Corpo Pompieri di Biasca, Alta Leventina e Bellinzona, impegnati nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area, insieme ai soccorritori di Tre Valli Soccorso e della Rega.
Inutili purtroppo i soccorsi per i due lavoratori.L’esplosione ha provocato anche ingenti danni alla struttura.
Le cause e l’esatta dinamica di quanto accaduto sono ora al vaglio degli inquirenti. Sul posto anche il Care Team per il supporto psicologico alle persone coinvolte.L’inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Valentina Tuoni.
Tragedia a Piotta, il Ticino piange i due operai morti alla centrale idroelettrica: uno aveva solo 18 anni



