Guasti continui, l’appello dei vigili del fuoco di Como: “Serve una nuova sala operativa moderna”

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Apparecchiature e tecnologie ormai obsolete che nell’ultimo mese hanno messo in crisi più volte il lavoro dei vigili del fuoco di Como. Gli interventi sono stati sempre assicurati ma la loro gestione è stata complessa. I guasti continui sono alla base delle richieste avanzate dalla Cisl FNS, organizzazione sindacale che rappresenta i pompieri comaschi. Sindacato che non usa mezzi termini e denuncia “la grave e inaccettabile situazione in cui versa la sala operativa del Comando provinciale di via Valleggio”. Sala che risale al 2003.

“Ad oggi – spiega il segretario aggiunto Bruno Zerbini – la sala operativa non è sempre funzionante e presenta momenti di interruzione del servizio. Nei momenti in cui non è operativa, la gestione delle emergenze sull’intero territorio provinciale deve essere affidata a dei telefoni cellulari. Una situazione che presenta evidenti criticità sotto il profilo della sicurezza e della gestione delle emergenze. In particolare – spiega – attraverso i telefoni cellulari non è possibile registrare le chiamate in uscita, con conseguenze potenzialmente molto gravi anche per gli stessi operatori che, in caso di eventi particolarmente complessi, potrebbero essere coinvolti in eventuali procedimenti o inchieste senza poter disporre della registrazione delle comunicazioni intercorse».

Problemi che non nascono oggi. «La CISL, insieme alle altre organizzazioni sindacali che rappresentano la categoria – sottolinea ancora Zerbini – ha già segnalato in passato le gravi criticità della sala operativa e la necessità di un suo ammodernamento. Nonostante le ripetute segnalazioni, però, i fondi necessari per realizzare una struttura adeguata non sono mai arrivati».

A partire da una situazione definita “non più sostenibile”, viene rilanciato un appello urgente alle istituzioni locali e nazionali «affinché vengano reperite le risorse necessarie alla realizzazione di una nuova sala operativa moderna, efficiente e funzionale, adeguata alle esigenze di un servizio essenziale per la sicurezza della comunità».

I vigili del fuoco che oggi chiedono attenzione, vicinanza e solidarietà sono gli stessi che, nel mese di agosto, sono stati impegnati nel contrasto all’incendio del Monte Goj, così come quotidianamente intervengono per fronteggiare le numerose emergenze il territorio.

«Non possiamo aspettare che si verifichi un’emergenza particolarmente grave – conclude Zerbini – per renderci conto dell’importanza di avere una sala operativa adeguata».