Giudici su caso ’30 secondi’, ‘violenza sessuale prescinde dal tempo’

Corte Milano motiva condanna nell'appello bis

(ANSA) – MILANO, 08 OTT – C’è "l’onere di accertarsi della sussistenza" del consenso e "l’ordinamento non prevede una soglia minima di durata" della violenza sessuale che "prescinde dal tempo". Se si coglie "di sorpresa la vittima" l’azione rapida integra l’abuso impedendo di manifestare dissenso. E la "incredulità e il ritardo di pochi secondi nella reazione verbale non esprimono consenso", ma "difesa passiva" e "disorientamento, del tutto compatibile con il trauma subito". Lo scrive la Corte d’Appello di Milano nel motivare la condanna a un anno e 2 mesi di un ex sindacalista per violenza su una hostess nel secondo grado bis sul noto caso dei "30 secondi". (ANSA).

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