(ANSA) – BOLOGNA, 09 OTT – Il testo del nuovo codice della strada, l’attuale schema di decreto legislativo, "trasforma i Carabinieri in impiegati dell’anagrafe tributaria e in agenti della riscossione coattiva, svuotando le strade con nocumento dell’attività di controllo del territorio e ingolfando, nel contempo, le caserme di scartoffie". È l’accusa di Sim Carabinieri che ha messo in fila una serie di osservazioni critiche su tre articoli (135, 146 e 147) del testo base, chiedendone "l’immediata modifica per salvaguardare il controllo del territorio e la serenità professionale dei propri iscritti". "Non permetteremo che la tutela della sicurezza dei cittadini venga sacrificata sull’altare di un assurdo aggravio burocratico", dice il segretario generale del sindacato, Antonio Serpi. Il Sim contesta tre punti: l’art.135 sui permessi di guida, spiegando che "la gestione burocratica dei permessi temporanei per chi ha subito il ‘divieto di guida’ (ex sospensione patente) non può essere scaricata interamente sui Comandi operativi". Poi l’art. 146 sula rateizzazione delle multe: "obbligare i carabinieri a svolgere accertamenti patrimoniali sui nuclei familiari dei trasgressori per concedere le rateizzazioni è un paradosso istituzionale". Infine l’art. 147 sulla Riscossione coattiva): "l’introduzione di un nuovo adempimento di pre-notifica dei dettagli di addebito prima dell’esecuzione forzata moltiplicherà la mole di notifiche cartacee, esponendo i responsabili degli uffici a gravissimi rischi di responsabilità erariale dinanzi alla Corte dei Conti per eventuali vizi procedurali o ritardi". (ANSA).
Il Sim carabinieri contro il nuovo codice della strada, ‘ci paralizza’




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