Per la prima volta su tre giorni, torna la storica Fera de Barni, organizzata da Culturabarni, Pro Loco e Alpini, con il patrocinio della Comunità Montana e del Comune.
Il programma. Venerdì 23 ottobre apre il convegno “Agricoltura di montagna: quale futuro?”. Serata con esperti del settore (Gal Lago di Como, Cia Lombardia, Istituto San Vincenzo) e testimonianze di aziende agricole locali. Focus su futuro dei borghi montani e turismo sostenibile.
Sabato 24 ottobre apre la fiera. Dalle 18.30 in piazza Pio XI – chiusa al traffico – street food dello chef Michele Cannistraro “Il Cannibale”, musica di DJ Zerstorer e alle 20 la sfida della cuccagna.
Domenica 25 ottobre è il giorno de “La Fera” e la “Festa degli Asinelli” (dalle 8 alle 17.30). Il cuore dell’evento nella piana di Barni.
L’inizio alle 10 con la sfilata degli asinelli e taglio del nastro, poi presentazione e dimostrazioni. Novità 2026: l’esposizione del cavallo Avelignese; dalle 15 premiazioni e voto del pubblico per l’asinello preferito.
Il contorno: mercati agricolo, ambulante, artigiani e creativi in via Colombo, via Volta e piazza Pio XI; mostra fotografica “Foto dal territorio” in oratorio, apertura della chiesa romanica Santi Pietro e Paolo restaurata e chiesa dell’Annunciata, musica itinerante con fisarmonica di Dario Zaneletti. Per quanto riguarda la gastronomia la Pro Loco preparerà polenta e brasato, pasta al ragù di cinghiale e castagne. Ci saranno food truck con salamelle, porchetta, arrosticini, formaggi, pizza. Per le famiglie: truccabimbi, laboratorio “Costruisci il tuo asinello”, esperienza contadina e laboratori della Regione Lombardia.



