Como, picco di incidenti sul lavoro: aumento del 9,2%. In provincia 3.795 infortuni e 2 morti

Infortuni sul lavoro, Como è la provincia che ha registrato il secondo aumento più alto in tutta la Lombardia, con 3.795 infortuni e 2 morti, e un incremento del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il picco più alto soltanto a Pavia, che registra un aumento del 10%. Seguono le province di Lodi e Monza e Brianza. Maglia nera in tutta la Regione, purtroppo, con dati in peggioramento praticamente in tutte le province. In Lombardia nei primi otto mesi del 2026 si contano 101 morti e 75.293 infortuni. Aumentano anche le malattie professionali con 3.556 casi e un incremento dell’+8,2%. Situazione diversa nel Comasco, dove sono diminuite dello 0,8%. Un dato in miglioramento, ma comunque non sufficiente. È il bilancio della Uil Lombardia, che – sulla base degli ultimi dati Inail – denuncia un “quadro di grave criticità”.

Picco di infortuni sul lavoro, a Como e nel resto della Lombardia

Crescono gli infortuni avvenuti nel tragitto casa-lavoro, che registra un aumento del 6% e rappresenta il 17,5% del totale delle denunce regionali. Un dato che, sottolineano dalla Uil, “evidenzia le criticità legate alla mobilità, ai ritmi di vita e di lavoro, alla sicurezza delle infrastrutture di trasporto utilizzate ogni giorno da migliaia di lavoratori lombardi”. Nel report focus anche sugli studenti e sull’alternanza scuola-lavoro. “Preoccupa fortemente la situazione dei giovanissimi – dicono dal sindacato lombardo – La stima regionale sfiora le 12.600 denunce tra gli studenti, concentrando circa il 24% (cioè un quarto) dell’intero dato nazionale”. In termini assoluti, i numeri più alti di infortuni sul lavoro si registrano nella provincia di Milano, seguita da Brescia e Bergamo.

Infortuni e morti sul lavoro in Lombardia, i dati da gennaio ad agosto 2026

Da gennaio ad agosto è la manifattura il settore che ha registrato il numero più alto di denunce, cioè 10.079. Ma il picco più alto, se paragonato allo stesso periodo dello scorso anno, è l’ambito dell’istruzione, che ha avuto un incremento delle denunce pari al 14,4%.

Le denunce per infortuni in Lombardia divise per settore

L’allarme del sindacato: “Bisogna intervenire. Obiettivo? Zero morti sul lavoro”

“Vorremmo che la politica dedicasse almeno una parte della propria attenzione a una questione fondamentale della vita sociale: uscire di casa per lavorare e tornarci vivi. Anche le istituzioni devono fare la propria parte”. A dirlo è il coordinatore della Uil del Lario, Dario Esposito. Sulla stessa linea il segretario generale Uil Lombardia, Antonio Albrizio, che parla di una “vera e propria emergenza sociale ed economica”. Poi l’appello alla politica, affinché – dice – “introduca nell’ordinamento il reato di omicidio sul lavoro. Nessun bilancio aziendale – conclude – può valere una vita umana”.

Chiede “più prevenzione nelle attività quotidiane, ascolto dei rappresentanti dei lavoratori e verifica dell’efficacia delle misure adottate dalle imprese” Vittorio Sarti, segretario confederale Uil Lombardia. “L’obiettivo – aggiunge – resta uno solo: zero morti sul lavoro”.