(ANSA) – CAMPOBASSO, 20 OTT – "Sono passati dieci mesi, sono esasperato. Non ce la faccio più, rendetevi conto che ho perso una moglie e una figlia. Cosa vi devo dire? Il dolore è una cosa intima, privata. Io ne parlo con mia figlia, con i miei cari, con i miei amici. Non ne posso parlare davanti a un microfono". È lo sfogo di Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne avvelenate con la ricina a Pietracatella, davanti alle telecamere della trasmissione di Rai Uno ‘La vita in diretta’. "Datemi fiducia un attimo – conclude -, per un secondo pensate che io sia innocente". (ANSA).
Gianni Di Vita, sono esasperato, non ce la faccio più

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