Arrestato per le devastazioni a Milano, indagata la moglie, comasca di 32 anni

Youssef Siher

La moglie di Youssef Siher, l’attivista arrestato per aver creato il gruppo Telegram Movimento 17 ottobre, una donna comasca di 32 anni, è indagata a piede libero, sembra con le stesse accuse rivolte al marito. All’uomo vengono contestati i reati di istigazione a delinquere con la finalità di terrorismo violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, l’articolo previsto dal nuovo decreto legge sicurezza.

La notizia dell’arresto dell’attivista pro Pal, ritenuto l’ideatore delle violenze del 17 e 18 ottobre scorsi a Milano è stata resa nota ieri. Nelle scorse ore sono trapelati ulteriori dettagli. Tra questi anche il presunto coinvolgimento della moglie, che sarebbe appunto indagata a piede libero per gli stessi reati contestati al marito.
La donna, nata a Como, 32 anni, lavora come mediatrice culturale in un’associazione di promozione sociale che ha la sede a Como e una seconda filiale a Milano. Sul suo profilo si definisce “appassionata di Palestina, lettura, scrittura, musica, collage, pittura e di tutte le forme d’arte politica che si possano concepire”, mentre riferendosi alla sua professione sottolinea: “mi ha sempre permesso di contribuire in modo concreto, senza snaturarmi, alla definizione di una società che non lasci indietro nessun*, di poter dunque lavorare senza abbandonare i miei valori”.

Con il marito, la 32enne sarebbe ora residente a Milano. Le indagini degli inquirenti procedono per ricostruire nel dettaglio quanto stia dietro al Movimento 17 ottobre e a possibili altri componenti coinvolti nell’organizzazione delle violenze a Milano, poi estese ad altre città italiane. Sarebbe proprio grazie al cellulare della donna che gli inquirenti sarebbero arrivati al marito, che ieri era invece irraggiungibile.