(ANSA) – ANCONA, 30 OTT – "Alle 7.40 di 10 anni fa sembrava tutto finito: una terza grande scossa sconvolgeva un territorio dell’Appennino centrale di 8mila chilometri quadrati: via via passo dopo passo, dopo alcune gravi incertezza iniziali, siamo riusciti a riorganizzare il lavoro concentrare le risorse, ad adottare regole che ci hanno consentito negli ultimi tre anni di riportare a casa più di 15mila persone, di avviare il 98% delle opere di ricostruzione pubblica programmate e di chiudere qualcosa come 15mila cantieri, mentre 10mila circa sono ancora in corso". Così in un post social il commissario straordinario per la ricostruzione post sisma Guido Castelli nel decennale della scossa più forte registrata durante il sisma che colpì pesantemente il Centro Italia nel 2016, di magnitudo 6.5 con epicentro tra Norcia e Preci. "Il lavoro continua incessantemente come dimostra il fatto che proprio oggi inauguriamo sia l’ospedale di Norcia, sia quello di Cascia. Ora si tratta di continuare questo lavoro, di completarlo – conclude – tenendo fermi i due presupposti della ricostruzione: sicurezza sul lavoro e legalità i due presidi che sono sempre stati punto di riferimento della nostra azione". (ANSA).
Castelli, ‘sicurezza e legalità al centro del lavoro per la ricostruzione’




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