(ANSA) – ROMA, 30 OTT – La Rete della Conoscenza, Link – Coordinamento Universitario e Unione degli Studenti aderiscono allo sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base. "Siamo in piazza al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che si mobilitano contro il carovita e le politiche di guerra e riarmo. Una giornata che coincide con la mobilitazione internazionale dei lavoratori portuali di oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa, che incrociano le braccia contro il traffico di armi, la militarizzazione delle infrastrutture e il coinvolgimento dei porti nelle operazioni di guerra. Scendiamo in piazza perché non possiamo più accettare che il costo delle crisi venga scaricato sistematicamente sulle nostre vite. Gli aumenti dei prezzi, degli affitti, delle bollette e dei beni di prima necessità rendono sempre più difficile sostenere le spese quotidiane, mentre salari e stipendi continuano a perdere potere d’acquisto. Non si tratta di difficoltà individuali, ma delle conseguenze di un modello economico che subordina i bisogni sociali alla rendita e al profitto. Lo stesso modello che produce precarietà lavorativa, salari insufficienti e un progressivo impoverimento dei servizi pubblici, chiedendo alle nuove generazioni di adattarsi a condizioni di vita sempre più incerte. Rifiutiamo l’idea che il nostro futuro debba essere fatto di lavoro povero, contratti intermittenti, ricattabilità e impossibilità di costruire una propria autonomia", affermano gli studenti. "Non vogliamo un’istruzione subordinata alle esigenze del mercato, alla competizione e alla selezione sociale, ma un sistema pubblico capace di garantire a tutte e tutti gli strumenti per emanciparsi e trasformare la società. Il 30 ottobre è una delle tappe di un percorso di mobilitazione che stiamo costruendo dentro e fuori i luoghi della formazione. Non consideriamo le singole giornate di sciopero appuntamenti isolati, ma momenti di ricomposizione di un conflitto che deve attraversare i territori, mettere in relazione le rivendicazioni di chi studia e di chi lavora e costruire una risposta collettiva alle politiche che producono disuguaglianze. Per questo continueremo a mobilitarci verso il 20 novembre, giornata internazionale di sciopero studentesco che stiamo costruendo insieme alle organizzazioni e alle realtà giovanili di altri Paesi, e oltre quella data", concludono. (ANSA).
Rete conoscenza, Uds e coordinamento universitario, ‘scendiamo in piazza’




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