Entro la fine dell’anno gli autovelox fissi annunciati da tempo sulle strade di Como dovrebbero essere attivati. L’iter avviato dall’amministrazione comunale ha fatto un ulteriore passo avanti e, dopo che Palazzo Cernezzi ha ricevuto il progetto esecutivo, ha affidato l’incarico per il noleggio dei primi quattro apparecchi.
Con una determina firmata dal comandante della polizia locale, Vincenzo Aiello, il Comune ha assegnato alla società Project Automation, con sede a Monza, il servizio di noleggio di quattro dispositivi fissi per rilevare la velocità. Gli autovelox approvati da Palazzo Cernezzi sono dieci, in cinque strade, in ciascun caso in entrambe le direzioni di marcia. La prima fase di sperimentazione, che dovrebbe scattare entro la fine dell’anno, prevede però l’attivazione di quattro apparecchi in via Napoleona, direzione sud, in via Pasquale Paoli e via Varesina, in entrambi i casi in direzione centro città e in via Canturina, direzione nord centro città. In questa prima fase non è previsto alcun apparecchio in viale Innocenzo, ovvero la quinta strada in cui, in base al piano di Palazzo Cernezzi sono previsti i rilevatori fissi di velocità.
La società di Monza si è aggiudicata l’appalto per un importo di 170mila euro e gli strumenti fissi verranno noleggiati alla polizia locale di Como per 20 mesi. I dispositivi installati saranno identificati dalla sigla K53800_SPEED e sono stati approvati e omologati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il sindaco Alessandro Rapinese ha sempre ribadito la volontà di installare autovelox fissi nelle strade a maggiore incidentalità per aumentare la sicurezza. L’iter è stato avviato nel 2023 e, al termine di una procedura complessa e accompagnata da pesanti polemiche, nel 2024, il prefetto Andrea Polichetti, a pochi giorni dalla fine del suo incarico a Como aveva firmato il decreto che autorizza l’installazione degli apparecchi in cinque vie della città. Sull’effettiva installazione però hanno influito le nuove norme volute dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che ha introdotto regole stringenti sull’utilizzo dei rilevatori e sulle omologazioni.
L’iter del Comune di Como si avvia ora davvero verso la conclusione e prima della fine dell’anno in città si dovrebbero accendere quattro autovelox.



