Una grande partita del Como, una lunga serie di occasioni stoppate da Mike Maignan, portiere del Milan, lariani in vantaggio, ma alla fine, trascinata da un grande Adrian Rabiot, la formazione rossonera ha conquistato i tre punti. La gara dello stadio Sinigaglia è terminata 3-1 per gli ospiti. Un risultato quasi incredibile se si va a guardare la mole di gioco e le tante opportunità per i biancoblù, alla loro prima sconfitta interna nel torneo di serie A 2025-2026.
La partita, recupero del 16esimo turno, ha chiuso il girone d’andata assieme agli altri recuperi andati in scena in queste ore. Inter campione d’inverno con 46 punti davanti a Milan (43), Napoli (40), Juventus e Roma (39) e Como (34). Lariani dunque sesti. Se il campionato finisse oggi, la formazione di mister Cesc Fabregas sarebbe qualificata in Conference League.
I lariani hanno terminato questa prima parte di stagione con la seconda migliore difesa, 16 gol subiti, assieme a Juventus, Milan e Lazio. Ha fatto meglio soltanto la Roma (12). Il ritorno è già iniziato con la sfida interna con il Bologna, pareggiata 1-1. Lunedì il Como è impegnato in trasferta a Roma allo stadio Olimpico contro la Lazio.
La cronaca della partita
Massimiliano Allegri, come detto, deve erigere una statua d’oro a Maignan e Rabiot, protagonisti assoluti di un match tutt’altro che semplice. La partenza infatti è stata tutta per gli uomini di Fabregas, con Marc-Oliver Kempf che ha portato avanti il Como al 10’ con un colpo di testa che ha sorpreso la retroguardia rossonera.
I lariani hanno insistito creando azioni su azioni contro un avversario che non ha mostrato capacità di reazione. Maignan ha avuto il suo bel daffare per tenere inviolata la porta rossonera. L’estremo difensore rossonero è stato attento sulle conclusioni di Nico Paz, per poi ergersi a protagonista assoluto con un doppio intervento su incornata a colpo sicuro di Da Cunha e poi su una velenosa conclusione di Douvikas.
Nel momento di maggiore difficoltà e quando stava per iniziare il recupero, è giunto inatteso il pareggio del Milan: Saelemaekers ha riconquistato un pallone in mediana – con non poche proteste da parte dei padroni di casa per un fallo non rilevato dall’arbitro – e ha lanciato nello spazio Rabiot. Il francese si è involato verso la porta avversaria e l’arbitro Guida ha ravvisato un fallo dell’autore del gol Kempf, e ha indicato il dischetto. La massima punizione è stata trasformata non senza qualche brivido da Nkunku, con una conclusione smorzata da Butez che però non è riuscito a deviarla.
La ripresa si è aperta con una conclusione pericolosissima di Nico Paz, sulla quale Maignan ancora una volta ha risposto da fuoriclasse. Il Como ha continuato a creare gioco e a creare occasioni, ma il Milan è stato cinico e ha compito: qualche minuto dopo, infatti, Leao ha servito una palla deliziosa a Rabiot che concluso da bomber consumato, portando avanti i rossoneri.
Il Como ha mostrato capacità di reazione ed è stato sfortunato in ben due circostanze quando Nico Paz prima ha colpito la traversa con una conclusione violentissima dalla distanza e poi con una girata sotto rete che si è stampata sul palo. Come accaduto nel primo tempo, nel momento di maggiore pressione dei lariani, Rabiot ha chiuso il match: conclusione perentoria del rossonero all’88’ e palla che ha beffato Butez per la terza volta. Il gol di fatto ha chiuso l’esito della contesa, permettendo al Milan di gestire il finale di gara senza eccessivi patemi.









