Emergenza coronavirus, a Como molti i negozi che hanno deciso di chiudere in autonomia

Serrande abbassate, cartelli con avvisi ai clienti. Prima ancora di ricevere comunicazioni ufficiali a Como molti negozi hanno spontaneamente abbassato la serranda.  
L’emergenza coronavirus e le ultime stringenti disposizioni hanno portato numerosi commercianti a prendere, non di certo a cuor leggero, una decisione ritenuta necessaria per limitare ulteriormente gli spostamenti e quindi arginare i contagi. In particolare tra coloro che non vendono articoli di prima necessità.

Del resto il messaggio è chiaro ed è ripetuto ad ogni livello: evitare di uscire. Messaggio che inizia a essere recepito: oggi pomeriggio le vie dello shopping erano vuote.

Sulle vetrine del centro città sono numerosi i cartelli rivolti alla clientela.
C’è chi invita a rispettare il decreto ricordando di mantenere la distanza di un metro. Altre attività lavoreranno soltanto su appuntamento, altre ancora non apriranno fino al 3 aprile. Chi ha più negozi, ha scelto di mantenerne aperto solo uno. Qualcuno ricorda #iorestoacasa.

Intanto il comune di Como fa sapere che ha promosso e patrocinato l’iniziativa delle grandi distribuzioni di vendita e delle associazioni di categoria per la consegna gratuita a casa per gli over 65. L’elenco è a disposizione sul sito comune.como.it. Inoltre, in accordo con Federfarma, l’amministrazione fa sapere che è attivo il servizio per la consegna a domicilio dei farmaci sul territorio comunale e nel resto della provincia.

I cittadini interessati devono telefonare al numero verde gratuito 800 189 521, servizio attivo da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 17,30.

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