Il sindaco alza bandiera bianca, ma i lavori si faranno. Le mura di Como ancora in balia di un cantiere che continua ad accumulare ritardi, ma l’auspicio è che quanto prima qualcosa si muova. Per il momento, però, Porta Torre resta chiusa da transenne e reti rosse da cantiere. Qua e là anche i segni del degrado, tra sporcizia e vegetazione incolta.
Porta Torre, ancora ritardi nei lavori. Rapinese: “Siamo in alto mare, una sofferenza”
Le transenne, si era detto, sarebbero dovute essere rimosse nella primavera del 2024, poi un anno dopo, cioè nella primavera del 2025. È passato un altro anno, l’estate 2026 è alle porte, ed evidentemente qualcosa è andato storto. Due anni fa a mettere il bastone tra le ruote e a far slittare i lavori di restauro e manutenzione era stato il maltempo. A distanza di oltre 24 mesi è facile immaginare che gli imprevisti siano stati anche altri. Quel che è certo è che uno degli ingressi principali del centro storico di Como è ancora chiuso e la data di riapertura al momento resta un miraggio.
“Siamo anche noi in coda. Stiamo gestendo più di cento cantieri in giro per la città e questo è uno di quelli che mi piacerebbe venisse progettato e realizzato. Purtroppo su quello siamo in ritardo e in alto mare. È una cosa che mi fa soffrire ogni volta che vedo quelle transenne”.
L’ingresso, lo ricordiamo, è vietato dall’aprile del 2022 quando dalla cima della torre un sasso si è staccato per fortuna senza ferire nessuno. Il risultato? L’area sotto alla porta d’ingresso della città è stata transennata per ragioni di sicurezza. Quando rivederla aperta non è dato a sapere. Lo spiega in diretta a Etg+ Sindaco il primo cittadino comasco, Alessandro Rapinese.
Comune di Como, le facciate restano così come sono. Il sindaco: “Prima l’antincendio”
In balia dei segni del tempo e, probabilmente, di mancate manutenzioni anche la facciata del Comune che dà su via Bellini e la parte antica del palazzo, su via Vittorio Emanuele. Ma le pareti, per ora, rimarranno così come sono.
In sintesi: prima di pensare agli interventi esterni bisogna iniziare i lavori per adeguare l’edificio alle normative antincendio. I lavori a sostegno del nuovo impianto riguarderanno anche le facciate del Comune di Como. Per questo, l’amministrazione non intende rifare le pareti se presto sarà necessario rimetterci mano. “Certo che mi fa schifo – sottolinea il sindaco in riferimento alle facciate ammalorate di Palazzo Cernezzi – ma la priorità è la questione tecnica“, relativa – appunto – ai lavori legati all’antincendio. Solo dopo si potrà pensare agli esterni. Sul tema era già intervenuto in diretta su Etv.



