Bufera Polstrada di Como: la Procura chiede il processo per 15 indagati

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La sede della Polstrada di Como, in via Italia Libera

La procura di Como – pubblico ministero Massimo Astori – ha chiesto il processo per quindici indagati (su 23 in totale) della vicenda della polizia stradale. Gli altri otto, tra cui il l’ex comandante del corpo Patrizio Compostella, hanno invece scelto un accordo sulla pena con l’intenzione di patteggiare. Posizione che dovrà essere ratificata davanti al giudice in una udienza che deve ancora essere fissata. Lo stesso giudice che dovrà anche vagliare la richiesta di rinvio a giudizio che la procura ha messo nero su bianco nelle scorse ore.
Quindici persone sono chiamate a rispondere di vari reati (e a vario titolo) come il falso e l’abuso d’ufficio. Tra questi l’ex vicecomandante della Polstrada, Gian Piero Pisani, altri agenti e pure un uomo della polizia locale di Como, Davide Gaspa. all’epoca dei fatti commissario aggiunto responsabile dell’ufficio verbali dei vigili.
Le accuse parlano di oltre 1.700 multe rilevate dal Tutor in autostrada e non contestate ma anche di una serie di contravvenzioni rimediate dagli agenti lungo via Italia Libera e fatte togliere con la scusa dei motivi di servizio che per la procura in realtà non sussistevano. Ma non mancano pure le accuse sull’uso oltre le regole (e per motivi personali) delle auto di servizio.

Fonte: Corriere di Como

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