Armi clandestine, munizioni e animali come trofei, la polizia provinciale denuncia due bracconieri

Armi clandestine, silenziatori, centinaia di munizioni e trofei di fauna selvatica illegalmente detenuti. Operazione contro il bracconaggio degli agenti della polizia provinciale di Como a Peglio. In un’abitazione del paese, gli agenti hanno scoperto e sequestrato cinque armi da fuoco clandestine, di presumibile fabbricazione estera, portate illegalmente in Italia e più di cinquecento munizioni di vario calibro, silenziatori e cinque trofei appartenenti a cervi e camosci. Le armi erano dotate di potenti ottiche di precisione e modificate nelle dimensioni per facilitarne l’occultamento. Una era senza matricola, sulle altre sono state riscontrate irregolarità legate ai requisiti previsti dalle norme italiane. Quasi tutte le armi sono state trovate con il colpo in canna, immediatamente pronte all’uso. Gli agenti della polizia provinciale hanno incrementato i controlli contro il bracconaggio nella zona, dopo il ritrovamento di numerose carcasse di ungulati selvatici, soprattutto cervi, uccisi o feriti da proiettili comunemente impiegati nella caccia di frodo e notando movimenti sospetti. Dopo il sequestro delle armi, un 21enne e un 50enne sono stati denunciati. Le accuse sono a vario titolo di ricettazione, detenzione illegale di armi comuni da sparo, detenzione di armi clandestine, alterazione di armi e detenzione abusiva di munizioni.