Questa volta, il grido di battaglia non è rimasto soltanto sulla carta dei comunicati o imprigionato nel megafono. Stamattina, infatti, la Lega Nord è scesa in piazza a Cavallasca per dire no all’arrivo dei migranti (inizialmente 50, poi fino a 100) nell’ex caserma della Guardia di Finanza situata nella frazione alta della cittadina. Ma la frase “pronti a fare le barricate” – peraltro già rilanciata dai residenti del paese in rivolta (qui le interviste), totalmente contrari alla prospettiva indicata da ministero e Prefettura di Como – è diventata realtà.
I militanti del Carroccio, infatti, si sono presentati al raduno di via Dunant con le potenziali barricate vere e proprie, ovvero una lunga serie di bancali in legno del tutto simili a quelli messi in mezzo alla strada a Goro, nel Ferrararese, da residenti e militanti padani per bloccare il “famoso” pullman di donne e bambini extracomunitari diretti all’Ostello della Gioventù della zona requisito dal prefetto locale.
Numerosi, poi, gli interventi a partire dal deputato della Lega, Nicola Molteni, passando per il consigliere comunale e farmacista di Cavallasca, Vittorio Belluso. Univoco il segnale lanciato: “Mai i migranti nell’ex caserma”. A costo di alzare le barricate, ovviamente, prospettiva che per la prima volta in provincia di Como potrebbe diventare un blocco stradale in senso letterale.



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