Cantù, al Sant’Antonio Abate un ambulatorio per i pazienti con malattie del fegato

In attesa del nuovo blocco operatorio, in dirittura d’arrivo, l’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù offre un nuovo ambulatorio di epatologia, dedicato esclusivamente al trattamento delle malattie del fegato. Il servizio è stato presentato in occasione della tradizionale festa del santo patrono del presidio della Città del Mobile.
Un’occasione per fare il punto sull’attività del presidio, che fa capo all’Asst Lariana. Nel 2017, al Sant’Antonio Abate sono aumentati in maniera significativa i ricoveri di pazienti sub-acuti e le degenze nel reparto di riabilitazione cardiorespiratoria. Segno più anche per le prestazioni di radiologia, mentre sono in leggero calo gli interventi chirurgici.
I vertici dell’Asst Lariana insistono sul ruolo cruciale per l’azienda del presidio di Cantù

Il 2018 sarà l’anno del nuovo blocco operatorio, che dovrebbe essere consegnato in primavera ed essere attivato nei mesi successivi.

E’ già realtà invece l’ambulatorio di epatologia, coordinato dal primario di medicina Eugenio Limido e rivolto a tutte le persone con patologie del fegato. Gli specialisti collaborano strettamente con i colleghi del Sant’Anna. Per completare l’offerta, manca solo la disponibilità di un fibroscan, strumento che ancora non è in dotazione della struttura.

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