Da Cantù a Como, il “caso Segre” sulla scena politica lariana

Il “caso Segre” irrompe anche sulla scena politica comasca.
Liliana Segre, dopo le note vicende sulla commissione contro razzismo e antisemitismo in Senato, è stata oggetto di minacce tali da rendere necessaria una scorta.
Un fatto, questo, che ha alimentato le manifestazioni in sostegno della senatrice a vita, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz.
Dalle fila del consiglio comunale di Cantù, il Pd chiede ufficialmente di conferire alla senatrice Segre la cittadinanza onoraria. Una proposta firmata da Vincenzo Latorraca del Pd, ma anche da Unire Cantù e Cantù con Noi.

Il leghista canturino Nicola Molteni, già sottosegretario all’Interno, su Facebook raccoglie la proposta. “Condanno l’antisemitismo e tutte le forme di totalitarismo ideologico dal nazismo, al comunismo al fondamentalismo islamico. La senatrice a vita Liliana Segre merita la cittadinanza di Cantù come di ogni comune italiano perché il suo impegno trascende i limiti territoriali e politici. Ripudio invece – precisa Molteni – ogni vigliacco tentativo politico di strumentalizzare per scopi di visibilità una donna che è patrimonio di tutti”.

A Como, invece, è la sindacalista Adria Bartolich, già deputata, a lanciare la proposta: “Liliana Segre è stata carcerata a Como prima di essere deportata ad Auschwitz-Birkenau – scrive – Sarebbe cosa buona e giusta, e un gesto politicamente e umanamente significativo, che le venisse data la cittadinanza onoraria e il Consiglio comunale si facesse promotore dell’iniziativa”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.