Covid: in Lombardia positività al 22,6% senza contare il sommerso

Tasso di positività per il secondo giorno al 22,6%. A fronte di oltre 41mila tamponi effettuati si registrano altri 9.300 contagi in Lombardia, 468 nel Comasco. Aumentano i ricoveri nei reparti ordinari e – pur soltanto di due pazienti – nelle terapie intensive. Continuano a salire i casi Covid e le prossime settimane potrebbero vedere un’ulteriore crescita. 

Il virologo Fabrizio Pregliasco, spiega: “Siamo in una fase di crescita del virus, vietato abbassare la guardia soprattutto per i cittadini più fragili”.

Il virus muta, questo ormai è chiaro anche ai non addetti ai lavori. In questo momento si è ridotta la quota di casi gravi che però non sono azzerati pertanto bisogna continuare a essere prudenti.

“Utilizzare le mascherine negli ambienti affollati è una precauzione che ci costa poco e ci aiuta a non ammalarci e soprattutto a non contagiare gli altri” ha sottolineato Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare della Lombardia chiarendo che anche in regione l’indice Rt ha superato quota 1. Moratti torna a ribadire anche l’importanza della vaccinazione. “La quarta dose per fragili e over 80 è fondamentale per la loro protezione considerando la forte contagiosità delle varianti Omicron – dice – non bisogna aspettare confidando nell’estate”.

Sui numeri in crescita è intervenuto anche Davide Tosi, ricercatore dell’Università dell’Insubria. “L’indice Rt torna a 1 con un sommerso, a livello di contagi, sempre più forte” ha scritto sui social, chiarendo una volta di più che il virus non è stagionale. Parla di dati ben lontani dalle ondate dei mesi scorsi ma anche il docente esperto di biga data, invita alla prudenza.  

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