Aumento dei pedaggi autostradali: +2% da gennaio, +1,34% da luglio

Il 2023 è appena cominciato ma presenta già un conto salato agli automobilisti. Come se la stangata sui carburanti non bastasse – da inizio gennaio è stato eliminato lo sconto fiscale e i prezzi alla pompa sono cresciuti di 18 centesimi al litro – il nuovo anno porta anche un aumento dei pedaggi autostradali.

Dal primo gennaio, le tariffe sulle tratte gestite da Autostrade per l’Italia sono lievitate del 2%. Un rincaro al quale si aggiungerà un ulteriore 1,34% a partire da luglio.

Sono escluse dagli aumenti le autostrade A24/A25 Roma-L’Aquila Teramo e Diramazione Torano Pescara e le autostrade delle società con aggiornamento del piano economico in corso o con concessione scaduta. Inalterato il pedaggio anche per BreBeMi e Pedemontana Lombarda.

Quindi, rientra nei rincari la A9 Lainate-Como-Chiasso, così come la A8 Milano-Varese, un’altra autostrada molto utilizzata dai comaschi.

Comaschi alle orecchie dei quali, l’aumento sulla A9, suona come una beffa: da mesi infatti gli automobilisti lariani devono sopportare code e disagi dovuti a un cantiere molto lungo.

Gli aumenti sono stati annunciati da una nota del Ministero dei Trasporti, nella quale il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini spiega che si rischiava ” un aumento che sfiorava il 5% che è stato scongiurato” e che in Italia gli incrementi sulle tratte interessate sono inferiori all’inflazione”.