Pasqua da tutto esaurito sul Lago di Como. Manca un mese ma molte strutture sono già al completo

Pasqua da tutto esaurito sul Lago di Como. Dopo una stagione estiva da numeri record, il ponte legato alle festività pasquali, che di fatto segna l’inizio della stagione primaverile/estiva, promette bene per mesi futuri. Le strutture aperte registrano già il pienone, così come le case vacanze, sulle quali i turisti declinano in mancanza di alberghi.

“Nonostante manchi ancora un mese a Pasqua già alcuni hotel sono al completo – spiega Luca Leoni, presidente dell’Associazione Albergatori di Confcommercio Como – La previsione è molto positiva e i titolari sono soddisfatti. Stiamo lavorando il 30% in più rispetto agli ultimi anni”.

Sui portali di prenotazione on line, è possibile farsi un’idea di quanto una località sia gettonata in un determinato periodo dell’anno. Attraverso una ricerca per prenotare una stanza per il ponte di Pasqua i principali siti di trova camere disponibili indicano che il 87% delle strutture è già prenotato. Occorre specificare che gli albergatori non vendono tutte le camere sui portali, ma questi strumenti sono oramai talmente utilizzati – sia dagli hotel sia dai clienti – da fornire un quadro abbastanza preciso del tasso di occupazione di una località turistica.

Secondo Leoni sono due i fattori che hanno contribuito a far registrare il tutto esaurito sul Lario per il periodo pasquale. “Il clima favorevole e la presenza di turisti, oramai una costante durante tutto l’anno”, dice Leoni.

L’obiettivo è arrivare gradualmente a una destagionalizzazione entro il 2025, anno del Giubileo, che porterà tanti turisti. In Centro Lago per quella data è prevista l’apertura di nuovi hotel a cinque stelle. “Occorre avere servizi tutto efficienti durante tutto l’anno per far fronte alle esigenze non soltanto dei residenti ma anche dei molti turisti – continua Leoni – Per quanto riguarda il trasporto c’è collaborazione tra bus e navigazione per venire incontro alla maggior richiesta”.
Infine Leoni ribadisce: “Lavoriamo per step per arrivare al traguardo di una destagionalizzazione entro il 2025 che a Como è già presente mentre sul lago si sta andando in quella direzione”.