Fallimento Eleca, dieci anni dopo la Corte d’Appello di Milano assolve i tre imputati

Dieci anni dopo il fallimento della Eleca, storica azienda di Cantù, la Corte di Appello di Milano ha assolto le tre persone che nel marzo dello scorso anno erano state condannate in primo grado in tribunale a Como nel processo per bancarotta fraudolenta seguito al clamoroso crack della società della Città del Mobile. Lo stabile che ospitava la storica azienda canturina oggi è la sede della Pallacanestro Cantù.

In primo grado i tre imputati accusati per il fallimento erano stati condannati. La Corte di Appello ha ribaltato la sentenza in tre assoluzioni, in parte perché il fatto non sussiste e in parte per prescrizione, dopo che per alcuni capi i reati sono stati riqualificati in bancarotta semplice.
Assolto l’imprenditore Roberto Manzoni, 70 anni, figura storica della Eleca. Assoluzione anche per la moglie dell’uomo Franca Bianchi e per Angelo Enrico Radice.

Il processo aveva riguardato il fallimento della Eleca, poi diventata Elettro 33, ma anche della Jolly Immobiliare Spa e della Mediana Srl. In primo grado era stata definita anche una provvisionale da 500mila euro per il fallimento Eleca. Le difese avevano presentato ricorso e la Corte d’Appello di Milano, seconda sezione penale, al termine dell’udienza di ieri ha pronunciato la sentenza di assoluzione. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.