Attivisti per l’ambiente contestano progetto Tek a Bologna

Dalla platea del modernissimo chiedono più verde e meno cemento

(ANSA) – BOLOGNA, 11 MAR – "Più verde e meno cemento". È questo lo slogan che recita lo striscione che alcuni attivisti di alcuni comitati cittadini hanno esibito nel corso della presentazione di Tek, il nuovo distretto tecnologico di Bologna, al cinema Modernissimo. "Il progetto della città di Bologna prevede l’allargamento di infrastrutture, che certamente possono essere utili, ma l’idea è farla diventare tutta cemento e niente verde", spiegano Nicoletta Rocca, Simonetta Frabboni e Dante Regazzi. "Si parla tanto di cambiamenti climatici – aggiungono – ma sono figli di questo paradigma, se non si cambia continueremo a subirli". Anche l’alluvione di maggio in Emilia-Romagna, per gli attivisti, è frutto di questo stravolgimento. "A Bologna assistiamo a un continuo taglio di alberi, quasi 8mila, e 30 parchi sono stati chiusi, mentre è già pronto il progetto del raddoppio della tangenziale dell’autostrada. Bologna sta diventando una colata di cemento", concludono gli attivisti che chiedono all’amministrazione comunale di riceverli e ascoltarli. (ANSA).

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