Gentile, compleanno Liliana Resinovich ancora senza verità

Il legale del fratello Sergio contro la soluzione del suicidio

(ANSA) – TRIESTE, 26 APR – "Solo una valutazione completa e globale di tutti i flussi informativi acquisiti, l’incrocio di tutti i dati che vengono dalla scienza (informatica, medicina legale, tossicologia, botanica, criminalistica) con i comportamenti e i racconti, spesso anomali e sospetti, dei protagonisti di questa storia, potrebbe dipanare questa intricata matassa". Lo ha detto all’ANSA Nicodemo Gentile, legale di Sergio Resinovich, fratello di Liliana, di cui oggi ricorre il compleanno. Per Gentile, "dare la verità in appalto alla medicina legale soprattutto al primo accertamento, straripante di errori e macroscopiche violazioni dei protocolli operativi di base, è un grave errore di metodo". Gentile indica che "colui o coloro" che ne hanno causato la morte, "scorrazzano ancora a piede libero nelle nostre città, magari sentendosi scaltri e inafferrabili come i peggiori gaglioffi". (ANSA).

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