Succede ormai quasi quotidianamente con la bella stagione e per questo sono stati intensificati i controlli allo scopo di prevenire incidenti nautici e garantire la sicurezza e la vivibilità sul Lago di Como. Il problema delle barche a noleggio non è certo una novità. L’ultimo episodio in ordine di tempo risale a ieri pomeriggio quando la polizia di Stato ha multato un’imbarcazione che, nonostante gli avvisi sonori di un battello della navigazione che richiedeva l’area di rotta e di manovra per intraprendere il proprio viaggio, è rimasta immobile, intralciando la partenza del mezzo pubblico. In pochi istanti è intervenuta l’Unità della Sezione Acque Interne della questura di Cono, verificando la situazione e la violazione. Alla fine il proprietario del natante privato è stato sanzionato con una multa da 120 euro.
A fine aprile era andata peggio – in quel caso il verbale era da 2mila euro – ad un 65enne che, nonostante boe e segnaletica, si trovava nella pista di atterraggio-decollo degli idrovolanti creando problemi ad un mezzo che era stato costretto a riprendere quota per evitare la collisione.
Da settimane ormai l’attenzione degli agenti si è focalizzata sugli specchi d’acqua davanti a Villa Olmo, Villa Geno, i giardini del tempio Voltiano e Villa D’Este a Cernobbio oltre che sulla zona di attracco al molo di S. Agostino, dove alta è la concentrazione di imbarcazioni.
Barche, spesso noleggiate dai turisti, che si muovono verso le rive senza rispettare le regole di base ricorre ormai da diverse stagioni. E di fronte all’inesperienza i rischi per la sicurezza aumentano per tutti.



