Dottoressa rapinata con una pistola alla tempia, ‘un incubo’

Nel Milanese

(ANSA) – MILANO, 23 LUG – "Avevo la pistola puntata alla tempia e, via via, il malvivente premeva contro la mia testa sempre di più: ho pensato di morire". E’ il racconto della dottoressa di Medicina generale, Beatrice Tagliavini, che opera da anni a San Giuliano Milanese, vittima di una rapina nel suo ambulatorio mentre era presente l’ultima paziente della giornata. "Mi è sembrato un incubo – prosegue la dottoressa ricordando che i rapinatori erano due – Uno mi ha detto ‘Ti ammazzo, ti ammazzo, sono armato, ti ammazzo’. Mi sono detta ‘Mi ammazza’". L’aggressione risale al 12 luglio scorso."Due uomini di origine nordafricana sono entrati in un ambulatorio medico dell’Asst Melegnano e Martesana minacciando con una pistola una dottoressa e una paziente presente in sala d’attesa. I malviventi hanno poi rubato tre telefoni cellulari, gioielli in oro indossati dalle vittime, agende, portafogli e documenti personali, e sono fuggiti a piedi", si legge in una nota di Aila, Onlus Ets Associazione Italiana Lotta Abusi, che chiede l’installazione di telecamere all’interno degli studi medici. (ANSA).

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