Dall’orto alla tavola, nel carcere del Bassone cresce il progetto “Cucinare al fresco”

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Un orto nel carcere del Bassone. Dopo cinque anni, il progetto “Cucinare al Fresco” compie un nuovo passo avanti con l’orto realizzato grazie all’iniziativa LarioOrti promossa e finanziata dal Rotary Club Appiano Gentile e Colline Comasche. Questo progetto si prefigge di fornire ai detenuti non solo un’occupazione ma anche uno stimolo creativo e formativo, dando loro l’opportunità di coltivare, raccogliere e infine cucinare con i frutti del proprio lavoro.

L’orto, ideato con il supporto di Valter Pironi e Maria Pisani, è il risultato di mesi di impegno condiviso con i detenuti, che hanno partecipato attivamente alla costruzione di due spazi destinati alla coltivazione di ortaggi e piante aromatiche. Grazie a questo nuovo tassello, i detenuti coinvolti nel progetto, sei in tutto, possono ora sperimentare in prima persona l’intero ciclo della preparazione di un piatto: dalla semina, alla raccolta, fino alla stesura delle ricette e alla realizzazione dei piatti, creati con le verdure coltivate direttamente da loro.

“Cucinare al Fresco” si propone come un ponte tra la vita all’interno del carcere e la realtà esterna, valorizzando la cucina come mezzo di crescita personale e sociale. Il progetto, nato con l’obiettivo di promuovere l’inclusione e la resilienza, è oggi un modello di partecipazione attiva e un esempio di come la cucina e la coltivazione possano diventare strumenti di riscatto e di rinascita.

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