(ANSA) – ANCONA, 12 AGO – Sfruttava le condizioni di disagio fisico e psicologico delle persone ospitate nelle residenze per anziani, chiedendo soldi ai parenti o ai tutori per spese su medicine e vestiti che invece usava per le sue esigenze personali. Un’infermiera attiva nell’entroterra pesarese – che secondo la Guardia di finanza di Pesaro Urbino avrebbe percepito indebitamente fino a 100mila euro – è stata posta agli arresti domiciliari con l’accusa di furto e peculato. Secondo la ricostruzione della Guardia di finanza, per rendere ancor più credibile il suo comportamento e non destare sospetti su parenti e tutori, l’infermiera si faceva accreditare somme di denaro sulle proprie carte e il proprio conto corrente postale attraverso ricariche e bonifici tracciabili che, tuttavia, erano utilizzati, quasi interamente, per le sue spese. L’infermiera, inoltre, in un unico caso accertato, si sarebbe anche indebitamente impossessata di una carta bancomat e del relativo codice pin di un inconsapevole anziano, il cui conto è stato prosciugato a causa dei continui prelevamenti di denaro contante e pagamenti per fini personali, del tutto estranei agli interessi della vittima, per un ammontare complessivo di oltre 30 mila euro. A farne le spese sarebbero circa 40 ospiti ricoverati in strutture sanitarie e residenze protette. La Guardia di finanza lo ha scoperto attraverso l’analisi dei flussi finanziari e della documentazione acquisita in sede di perquisizione, dove sono stati sottoposti a sequestro anche dispositivi telefonici ed informatici, che hanno permesso di accertare come, in meno di tre anni, l’infermiera abbia ottenuto un profitto illecito pari a quasi 100mila euro. È in corso l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca del profitto illecito emesso dall’autorità giudiziaria. (ANSA).
Soldi da anziani ospiti in residenze, infermiera ai domiciliari




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