Una battaglia bipartisan quella dei ciliegi di via XX Settembre. A poche ore dall’abbattimento, ora annullato dal Tar della Lombardia, nuove critiche piovono addosso al sindaco di Como.
Ciliegi di via XX Settembre, da Pd e Lega critiche all’amministrazione comunale
Daniele Valsecchi, segretario cittadino del Partito Democratico, evidenzia “l’incoerenza di questa amministrazione, che – prosegue l’esponente dem – prende decisioni sbagliate, non ascolta, non condivide e anzi vuole sempre più creare fazioni e respingere i comaschi. Una amministrazione che taglia tutto: ciliegi, parcheggi, scuole, servizi, con la stessa cieca furia distruttrice”. Quella di Rapinese è per Valsecchi una “strategia prepotente”. “Nel caso di via XX Settembre – commenta ancora il segretario cittadino del Pd – la richiesta della cittadinanza è semplice. E invece no, questa amministrazione anticomaschi risponde, con scherno e maleducazione, proprio il contrario”. “Una strategia di prevaricazione – conclude Valsecchi – già usata ai tempi del cedro di piazza Verdi, inaccettabile allora come oggi”.
“Ancora una volta cittadini non ascoltati e danni irreparabili per la città”, commentano invece gli esponenti comaschi della Lega, che esprimono una “ferma condanna per il taglio evitabile degli storici ciliegi cittadini, che questa amministrazione, per un capriccio, intende soppiantare con dei peri”. E ancora: “L’assessore Bodero ha mostrato ancora una volta indifferenza per il territorio. Lo stesso sindaco ha dichiarato che per lui non cambia piantare banani o cachi. Perché quindi non ripiantumare ciliegi? Questo è un modo di amministrare rigido e spregiudicato. Alla nostra città – concludono – serve cura e attenzione, non decisioni affrettate e irrevocabili”.
Occhi puntati ora sul prossimo consiglio comunale, quando è facile prevedere un nuovo, acceso, dibattito, sui ciliegi di via XX Settembre.





