Allarme smog, da oggi sono tornate in vigore le misure antinquinamento a Como. Nessun cambiamento per le altre province lombarde.
Erano state disattivate martedì le limitazioni di primo livello, in seguito al miglioramento della qualità dell’aria in tutta la regione. Particolarmente positive le giornate del 17, 18 e 19 gennaio, in cui Arpa Lombardia aveva registrato un livello di PM10 inferiore al limite massimo di 50 µg/m3 (microgrammi per metro cubo). Il dato relativo alle polveri sottili era aumentato già dal primo giorno di libertà, il 20 gennaio, fino a toccare giovedì la soglia di 66 µg/m3.
A partire dal 23 gennaio vietato dunque l’utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese e lo spandimento dei liquami zootecnici. Implementati anche la riduzione di 1° C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto, ad eccezione di falò e fuochi accesi in occasione di manifestazioni storiche o ricorrenze popolari.
Nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, è attivo il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di FAP (filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.
Per ora, la provincia lariana è l’unica a subire le restrizioni in tutta la Lombardia. Sul resto del territorio, i dati rimangono ancora rassicuranti e non richiedono l’intervento della Regione. Nei giorni futuri continuerà il monitoraggio per verificare se vi siano le condizioni per l’eventuale disattivazione delle misure.






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