(ANSA) – ROMA, 26 GEN – Torna dopo due anni la campagna mediatica ‘Unite’, diffusa su giornali, web, blog, radio e televisione, contro la violenza sulle donne. Questa seconda edizione è dedicata a ciò che le donne subiscono nel mondo del lavoro e nella vita pubblica, tema quanto mai urgente e attuale. Per due mesi scrittrici e giornaliste racconteranno le diverse forme di violenza per rinnovare l’attenzione su una battaglia contro un sistema che richiede una vigilanza costante. Il quadro è allarmante anche perché mostra un progressivo ritiro delle donne dal mondo del lavoro, persino in Paesi come l’Italia, dove la partecipazione femminile è già bassa. L’attacco alle donne, continuamente minacciate, zittite, ostacolate e giudicate, si manifesta in molti modi: economico, psicologico, fisico e sessuale. Questo fenomeno, peraltro, si inserisce in un momento storico particolarmente preoccupante anche a livello internazionale: sullo sfondo, la guerra torna a essere una minaccia concreta, guidata in larga parte da uomini, con parole chiave come ‘potere’ e ‘sfruttamento delle risorse e delle persone’. Il rumore della politica, ancora in gran parte maschile o improntata su modelli patriarcali, sta nascondendo, rendendola quasi invisibile, la riattivazione di pratiche di delegittimazione che colpiscono le donne, la loro professionalità e il loro futuro. In questo scenario, le donne restano ai margini e i numeri confermano la gravità della situazione. Secondo l’Istat, infatti, negli ultimi vent’anni l’occupazione delle donne under 35 è diminuita drasticamente: nel 2004 erano 3,2 milioni, nel 2024 sono scese a 2,2 milioni. Mentre il dibattito pubblico è dominato da temi come investimenti nella difesa e leva obbligatoria, emergono con forza le testimonianze di donne vittime di mobbing, costrette a firmare dimissioni in bianco, spinte verso il part-time o impossibilitate a conciliare lavoro e vita privata. Quando ci riescono, spesso pagano un prezzo altissimo in termini di fatica e burn-out. A queste donne ‘Unite’ vuole garantire lo stesso spazio e la stessa attenzione sui media e lancia quindi una nuova campagna per accendere i riflettori su queste forme di violenza inaccettabili, per sostenerle nel proseguire ‘unite’ un cammino verso una vita dignitosa, libera da soprusi e discriminazioni. La prima edizione della campagna ha registrato una forte partecipazione e un significativo successo mediatico, coinvolgendo molte giornaliste e scrittrici note, affiancate da numerose altre donne che hanno scelto di condividere la propria voce. Tra le protagonista, Viola Ardone, Daria Bignardi, Maria Grazia Calandrone, Antonella Cilento, Viola Di Grado, Donatella Di Pietrantonio, Teresa Ciabatti, Valentina Farinaccio, Anna Giurickovic Dato, Irene Graziosi, Loredana Lipperini, Greta Olivo, Romana Petri, Sandra Petrignani, Rosella Postorino, Chiara Tagliaferri, Benedetta Tobagi, Alice Urciolo, Nadeesha Uyangoda. (ANSA).






