“I cittadini di questa zona hanno chiesto più sicurezza. Mi hanno chiesto personalmente l’impiego dei militari dell’operazione “Strade Sicure”. Sono 32 quelli già operativi nella nostra provincia e da oggi lo sono anche qui”. A dirlo è il capogruppo della Lega in commissione Difesa alla Camera, Eugenio Zoffili, soddisfatto perché la richiesta dei cittadini è stata accolta. “Una promessa mantenuta da parte della Lega – aggiunge Zoffili – che va incontro alle esigenze dei residenti. I cittadini hanno paura. Da oggi anche questa zona sarà più sicura”.
Emergenza sicurezza, a Canzo come in altre zone del Comasco e non solo. Alla stazione di Canzo-Asso arrivano i militari dell’operazione “Strade Sicure”. Si aggiunge così un’altra zona tra quelle presidiate dagli uomini dell’esercito, per tutelare i residenti e i pendolari che ogni giorno si spostano per studio o per lavoro e che ogni giorno, in stazione, vivono nella paura. La paura di essere scippati, rapinati, magari aggrediti con un coltello. Lame maneggiate da giovanissimi, armi fai da te adoperate da ragazzini, atteggiamenti aggressivi e prepotenti, spaccio e altri episodi di microcriminalità che incidono fortemente sulla percezione della sicurezza vissuta da chi la stazione la frequenta quotidianamente.
Maranza, spaccio e paura in stazione: a Canzo-Asso i militari di “Strade Sicure”
“L’impiego è indispensabile, qui come nel resto del Paese. In Italia sono 6800 i militari dell’operazione “Strade Sicure”, di cui 800 attivi nelle stazioni. La Lega a Roma ha chiesto di mantenere l’operazione e potenziarla con 3200 militari in più”, ha ricordato Zoffili.
Maranza e non solo, treni pieni di paura. L’ossessione della sicurezza che incide inevitabilmente sulla qualità della vita delle persone. Dati in miglioramento, i reati diminuiscono, ma non la percezione dell’insicurezza. Numeri alla mano, non sarebbe necessario avere paura di uscire di casa o frequentare la stazione, eppure basta uno sguardo di troppo per rimpiombare nel terrore. Basta una situazione di degrado per avere paura.
Intanto a fare da deterrente e a tutelare i viaggiatori ci pensano i militari di “Strade Sicure” in servizio da oggi alla stazione di Canzo-Asso. Nelle scorse settimane, lo ricordiamo, non sono mancate le tensioni interne alla maggioranza, con il ministro della Difesa Guido Crosetto che aveva sottolineato la necessità di potenziare la difesa nazionale e arricchirla di nuove unità. Per il ministro, infatti, i 6.800 militari in strada in tutta Italia sarebbero dovuti tornare al loro lavoro originario, lasciando quindi impegnati nelle operazioni Strade Sicure le “forze di polizia, aumentandone l’organico”. Poi il dietrofront. “Siamo felici che il ministro Crosetto ci abbia ascoltati – sottolinea Zoffili – L’operazione è stata rifinanziata fino al 2027, ma andremo oltre. Avanti con più sicurezza per i cittadini comaschi e per tutti gli italiani. Avanti con l’operazione Strade Sicure”.
Resta la necessità di risolvere il problema a monte: c’è chi si appella a strumenti repressivi e sanzionatori, ma rivendica anche la necessità di puntare sempre di più sulla prevenzione, che forse non è mai abbastanza. I militari, intanto, presidiano la zona e contribuiscono, finalmente, a far sentire più sicuri i pendolari.
Militari in stazione a Canzo-Asso, le parole del sottosegretario Molteni
“La loro presenza garantirà un presidio di sicurezza ai pendolari, agli studenti e a tutti i cittadini che ogni giorno frequentano lo scalo ferroviario. Andiamo così a implementare nella provincia di Como, in maniera sempre più sistematica e capillare, un sistema di sicurezza integrata che vede in campo agenti di polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale e militari, per operare in sinergia e rispondere con tempestività ed efficacia alla domanda di sicurezza delle comunità locali”. Così il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, ringrazia i militari dell’operazione “Strade Sicure” operativi anche alla stazione di Canzo-Asso.




