Certificati anti-rimpatrio, i pm chiedono l’interdizione degli otto medici

L'interrogatorio di garanzia davanti al Gip differito al 12 marzo

(ANSA) – RAVENNA, 03 MAR – La Procura di Ravenna ha chiesto l’interdizione dalla professione per un anno per gli otto medici del reparto di Malattie infettive dell’ospedale romagnolo indagati per i cosiddetti certificati anti-rimpatrio attestanti in maniera ritenuta arbitraria la non idoneità di diversi irregolari a essere accompagnati nei Cpr. Lo riferiscono i due quotidiani locali Resto del Carlino e Corriere di Romagna. L’interrogatorio di garanzia degli otto, inizialmente fissato per questa mattina davanti alla Gip Federica Lipovscek, è stato differito – apprende l’ANSA – al 12 marzo. Il differimento è giunto in ragione della richiesta delle difese degli otto indagati – accusati di falso ideologico continuato – di avere più tempo per esaminare il materiale messo a disposizione dalla Procura. (ANSA).

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